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La biscia ungherese ovvero perchè un giovane decide di scrivere un romanzo.

gennaio 13, 2010

Sottotitolo: il libro, ieri oggi e domani.

di Andrea Giannasi

Non che voglia scrivere un articolo sui libri, ma osservando un tizio sul treno, pochi giorni fa mi son domandato perchè stesse leggendo proprio un libro. Con tutte le cose da fare su un treno proprio un libro doveva andare a leggere, quel tizio. Eppure era lì bello seduto con il suo libro aperto in mano e leggeva, quel tizio. E pareva anche non fare la finta, come tanti fanno chi per studio, chi per moda, e muoveva le labbra, lentamente, come uno che invece quel libro sul treno lo stava proprio leggendo veramente.
Ecco, alla fine, ho scritto questo articolo.

Dietro ad ogni libro si cerca divertimento, svago, fuga dalla realtà con i suoi problemi. In realtà questo passaggio che chiameremo di “affido” della nostra coscienza, non deve sostituire anche un altro elemento che va oltre la rilegatura dell’oggetto libro che diventa soggetto.
Ovvero dietro i titoli dei libri, dietro le parole, dietro il semplice nome dell’autore – come faceva Sciascia – si dovrebbero cogliere una realtà di cose e di fatti: un reticolo di memorie e relazioni da costruire, invertire, sostituire per renderle vive dentro ognuno di noi.
Insomma è come provare lo stupore negli occhi e nell’anima accendendo una lampadina.
Dicevo, la storia. Ebbene ogni libro al suo interno, tra le pieghe non ha solo la storia narrata dall’autore, ma vive di mille altri vicende che sono quelle di ogni lettore. E così, per una strana magia che solo i libri posseggono, quando si legge un libro a distanza di anni lo si incontra differente, perché è il lettore e il suo bagaglio che sono mutati. E’ cambiata la chiave di lettura.
Ma sul libro viviamo equivoci e torsioni prossime, forse, allo sfascio.
Fino al 1450 la trasmissione del pensiero tramite la scrittura era ad uso privato e destinato a pochi privilegiati. Scolasticamente sappiamo – e di questo concetto ne siamo profondamente convinti e pervasi – che fu la macchina da stampa a “liberare” i libri e renderli fruibili a tutti.
In realtà questo passaggio meccanico, seppur necessario e vitale, non può far dimenticare che a rendere accessibile il prodotto libro alla società fu una nuova funzionalità attribuita al libro dai lettori e dagli scrittori, così come l’intervento del prezzo del libro giocò un ruolo fondamentale.
Nel 1500 si stampano più libri non perché sia stata inventata una macchina in grado di farlo più velocemente – sostituendo gli amanuensi – bensì perché si crea un mercato che ha bisogno dei libri. Si moltiplicano quindi gli scrittori e i lettori e si sviluppa tutta la fauna editoriale con editori e librai ai vertici di una pertica verticale (e verticistica).
Questo sistema è quello che ancora oggi viviamo.
Cinquecento anni di relazioni e ruoli che oggi potrebbero trovare uno stop per due fattori. Da una parte lo smarrimento dello scrittore di fronte agli ingranaggi economici; e dall’altra i cambiamenti imposti dalla rete.
Iniziamo proprio da questa.

Con la transizione dal Web1 (sostanzialmente un contenitore di informazioni) al Web2 è stata varata una inedita visione della ricerca di informazioni del pensiero. Giornali, radio, televisioni, ma soprattutto i libri, di fronte al Web2 si stanno domandando come trovare difese ad una invasione di news a costo zero. Non c’è più carta, palinsesto, movimento. E’ sufficiente un click per scovare e ricevere sul proprio computer i nutrimenti del sapere.
Attenzione, però, non mi riferisco solo all’innovazione degli eBook, ma ad un mutamento del comportamento e di atteggiamento che il lettore ha da 500 anni nei confronti, dell’oggetto libro.
Se la rete, nella sua idea rivoluzionaria legata alla gratuità, da una parte velocizza il pensiero del ricercatore, dall’altra lo appiattisce, lo rende elementare, proprio perché è rivoluzione del consumo di massa. In altre parole lentamente il libro con i suoi lemmi o si adegua o è destinato a scomparire nella forma attuale o tornare ad essere oggetto/soggetto destinato a pochi.
Inoltre il web e la sua idea orizzontale di servizio è destinato anche a disarticolare la meccanica verticale dell’editoria tradizionale. Nella rete non c’è – e questa è una realtà del Web2 – più filtro, intermediazione e se questa sembra rivoluzione popolare, in verità altro non è che uno scardinamento, una forzatura delle regole di cui una società ha bisogno.
E alla fine la trasmissione del pensiero si interrompe e diventa slavina, fiume in piena.
Pare un controsenso ma si tratta del decadimento del “pensare differente”.

E sul “pensare differente” arriviamo ad affrontare lo smarrimento dello scrittore. Tim Parks si domandava, perché un giovane decide di scrivere un romanzo. Ebbene oltre la finalità edonistica troviamo il desiderio di successo economico. Basta.
La cosa importante per lo scrittore ambizioso è quella di trovare il libro ovunque. Per far questo però si deve scegliere un editore che abbia un potenziale commerciale idoneo a questo scopo. Una macchina da guerra, che in quanto tale, però macina movimento e consumo. E ha bisogno di libri facili, veloci, immediati. Libri che non alzino muri linguistici, stilistici, che non entrino in narrazioni difficili a piani, che non utilizzino sotterfugi o altri ferri del mestiere.
La logica della selezione di un libro da pubblicare non segue più da tempo il “merito letterario”. Il marketing è vita e non si possono sbagliare i libri.
Gli editori hanno l’esigenza di fare economia e immediatezza delle traduzioni, pertanto gli scrittori sono invitati a uniformare la lingua. A renderla facile sia per i traduttori, sia per i lettori.
Insomma una corsa al ribasso, una orizzontalizzazione della letteratura. Un aggancio mancato tra la linea verticale dell’arte e quella orizzontale dell’esperienza.
Di conseguenza tutto quello che è innovativo diventa sempre più locale, provinciale – oso dire -, che non riesce più a forzare i lucchetti della distribuzione che è concentrata in poche mani, che privilegia il vendibile e non il difficilmente vendibile.
Ebbene la risposta per un giovane, alla domanda del perchè costui decida di scrivere un libro, quale può essere oggi? Seguire la via dell’appiattimento dello stile e della omologazione narrativa, forse più redditizia, oppure quella della emarginazione e della faticosa ricerca dei proprio lettore?
E qui torna in gioco il pensare differente che si coagula con la trasmissione del pensiero.

Compiamo un passo indietro.
Da tempo si parla di generi letterari, del contenitore, ma non del contenuto. Ci si affanna a lanciare il poliziesco, il giallo della provincia italiana, il noir e ora, dalla scandinavia, il noir-horror, che ben presto diventerà sempre più nero – forse anche gotico – e sempre più splatter.
Pochi si fermano allo stile, alle forme, ai giri, alla musicalità, ai ritmi. Orpelli che per l’editore e lo scrittore senza merito, rappresentano paletti che limitano la vendibilità.
E dunque affrontare le tematiche del postmoderno. Non genere ma stile. Figlio di quel modernismo che cancellò la struttura del romanzo ottecentesco, giungendo alla pagina bianca, il postmodernismo “distrugge” la narrazione con trabocchetti, ironia, e la tanto amata strategia metanarrativa.
Ovvero la voglia del dialogismo intertestuale (l’uso del dialogo per vivacizzare la lettura e la ricerca della riscrittura al limite del “plagio”), ma soprattutto far uso e abuso del citazionismo, ripetere, ripetere, ripetere.
Non è più la narrazione, ma la storia della narrazione ad essere principe e cardine. E il lettore si trova su un doppio binario, un piano bivalente di lettura e comprensione del testo, dove tutto può essere costruito e scardinato in ogni momento proprio per la presenza di una doppia struttura narrativa.
Dove ad un tratto l’autore del romanzo appare, o sembra apparire, come figura superflua, inutile.
Punto.

Come vedete siamo giunto alla medesima conclusione. Da una parte incontriamo lo scrittore inutile, appiattito sulle logiche di mercato, dall’altra l’idea dell’inutilità (idea) nello stile del postmodernismo. In mezzo – come abbiamo intravisto – l’oggetto/soggetto libro posto di fronte alla rivoluzione del Web2 e il supermercato del vendibile. La barra a diritta dettata dal marketing degli editori, lo smarrimento dei traduttori e i generi modaioli.
Ebbene in tutto questo rimane quel tizio sul treno che leggeva il suo libro. E che alla fine ha fatto un sorriso, pure, senza staccare gli occhi dalla carta. Avrei voluto fermarlo e chiedergli il perchè, ma ho temuto che fosse cieco o sordo. O entrambe le cose, tanto rideva di gusto leggendo un libro. E muoveva pure le labbra, quel tizio. Le muoveva sul treno, leggendo un libro.

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BrainGnu – La letteratura sta per cambiare

ottobre 28, 2009

BrainGnu – La letteratura sta per cambiare
Una nuova collana che non è solo un contenitore di narrativa, ma è un vero è proprio laboratorio, incubatore e fucina di nuove scritture.

http://www.braingnu.it

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La Cassaria – Vittorio Sgarbi in visita

ottobre 16, 2009

Da lunedì 12 a venerdì 16 ottobre a Civitavecchia presso il Teatro Traiano Prospettiva organizza, nell’ambito delle manifestazioni per il Cinquecentenario del Forte Michelangelo, una mostra di libri antichi del 1500 e stampe d’epoca con la biblioteca della Scuola di Guerra, Ce.Si.Va. Nell’occasione Prospettiva ha ripubblicato “La Cassaria” di Ludovico Ariosto messa in scena a Teatro con la regia di Pino Quartullo e l’attore Nini Salerno.
Mercoledì 14 ottobre Vittorio Sgarbi ha visitato la mostra e lo stand della casa editrice con i libri.

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Prospettiva verso un autunno ricco di libri

settembre 12, 2009

Prospettiva corre verso l’autunno attraverso la Notte Bianca letteraria di Civitavecchia (12 settembre 2009 – di fronte al Teatro Traiano con 10 ore di eventi e presentazioni di libri), il Festival “Libri in città” (25-26-27 settembre 2009 nella Rocca Antica della darsena romana nel porto di Civitavecchia), la premiazione del Premio Carver, la selezione per il Rimbaud, la nuova nascita de Il Giornale letterario (http://ilgiornaleletterario.wordpress.com).

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Eventi e festival per l’estate Prospettiva

giugno 25, 2009

Sarà una lunga e piacevole estate letteraria per Prospettivaeditrice.

Dal 16 al19 luglio saremo al Festival tra le righe di Barga. In programma incontri letterari, bookcrossing, eventi enogastroletterari nei locali del borgo antico della cittadina lucchese.

Dal 26 al 29 luglio ci trasferiremo in Calabria per Festival letteratura di Parole Erranti. Nella quattro giorni letteraria sono previsti incontri – tra questi ricorderemo con l’editore Rubbettino il poeta calabrese Gambino e il convegno sulla libertà nel mondo del giornalismo con Andrea Giannasi e Franco Dionesalvi – il concerto di Carmine Torchia, il Bookcrossing con Prospektiva, il duello poetico, l’aperitivo d’autore con Massimo Lerose e il varo del progetto “I volti della poesia”.

Per fine settembre invece  a Civitavecchia Prospettiva sarà sul palco con bibliolibreria, eventi, presentazioni, teatro e molto altro ancora nel Festival del libro un Mare di lettere.

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Presentazioni Prospettiva

giugno 5, 2009

Tante presentazioni Prospettiva

Venerdì 5 giugno, alle ore 18,30 a Milano presso Bookshop & Caffetteria (Via Moscova, 28), verrà presentato il libro “Nuovi schiavi ” di Mattia Cassè. Seguirà un cocktail fino alle 20,00.

Lunedì 8 giugno, alle ore 18,00 a Roma presso La libreria Odradek (Via Banchi Vecchi), verrà presentato il libro “Concludiamo… eseguendo” di Marco Monetta. Ne discutono Andrea Giannasi (editore), Sandro Provvisionato (giornalista), Bruno Bonomo (professore di storia del giornalismo).

Martedì 9 giugno, alle ore 17,30 a Roma presso la Sala del Carroccio in Campidoglio a Roma, verrà presentato il libro “La Casa che saranno ” di Pierluigi Aristei. Interverranno Davide Bordoni (Assessore comunale), Piero Cucunato (Consigliere provinciale), Mauro Milesi (Relatore), Edmondo Coccia (Relatore), Andrea Giannasi (Editore). Parteciperanno al dibattito Paola Zanoni (Giornalista), Clara Briguglio (Docente).

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Prospettiva editrice festeggia i 10 anni alla Fiera del libro di Torino. 1999/2009

aprile 28, 2009

Prospettivaeditrice festeggia i primi 10 anni di editoria. Lo farà alla Fiera del libro di Torino allo stand C18 (Padiglione 1) con presentazioni, incontri professionali, International Book Forum, videointerviste per YouTube Prospettiva e molto altro ancora.
La Fiera di Torino quest’anno verrà inaugurata al Lingotto giovedì 14 maggio alle ore 10 e chiuderà i battenti lunedì 18 maggio alle ore 22. Saranno cinque giorni di grande movimento con una iniziativa speciale offerta dalla Prospettivaeditrice: tutti i libri saranno venduto con lo sconto del 40% sul prezzo di copertina. Oltre 2.000 libri e 180 titoli tra le collane CostellazioneOrione e Territori (saggistica) e Lettere, On the Road, Il foglio (narrativa).
Allo stand sarà possibile incontrare Piergiorgio Leaci di Interrete e Gianluca Pitari del Festival letteratura di Calabria.

Ecco gli eventi. Iniziamo:

Giovedì 14 maggio, alle ore 15,00 a Torino presso lo spazio autori Piazza Italia del Salone del Libro, verranno presentati i libri “Storie sulla strada della confusione” di Ivo De Giovannini, “Cioccolato fondente extra” di Maria Grazia Cioce, “Sette” degli autori Opiemme, “Apnea” di Massimo Lerose. Modera Andrea Giannasi.

Sabato 16 maggio, alle ore 14,00 a Torino presso lo spazio autori Piazza Italia del Salone del Libro, verrà presentato il libro “Il vento che rubava cappelli” a cura dell’Istituto Professionale di Stato “Varnelli” di Cingoli (Macerata) con Elio Carfagna e Antonella Montecchiari, interviene l’autore Vittorio Graziosi. Modera Andrea Giannasi.

Domenica 17 maggio, alle ore 12,30 a Torino presso lo spazio autori del Salone del Libro, verrà presentato il libro “Omosessuali? Compagni che sbagliano… comunismo e omosessualità: ciò che non bisogna sapere” di Enrico Oliari. saranno presenti l’on. Franco Grillini (presidente GayNet) e Daniele Priori. Modera Andrea Giannasi.

Sarà presentato anche l’ultimo numero della rivista letteraria Prospektiva e si parlerà del prossimo tema: “La vertigine”. Presenti nei giorni il corpo redazionale con Fabrizio Gabrielli, Piergiorgio Leaci, Gabriele Mancini, Dario Falconi.
Info: http://www.prospektiva.it

Avremo incontri per la cessione dei diritti esteri con i seguenti agenti editoriali stranieri:

Bruchner Anaïsa – Gottmer Uitgevers Groep – Olanda
Dr. Bracht Edgar – Blessing-Verlag  – Germania
Duvert Marion – Farrar, Straus and Giroux – Stati Uniti
Eccles Catherine – Anne Louise Fisher Associates  – Agenzia Letteraria Regno Unito
Fiol Bernat – SalmaiaLit, Literary Agency – Agenzia Letteraria Spagnola
Hamad Jose – 451 Editores  – Spagna
Knutson Anna – Maria Campbell Associates – Stati Uniti
Maksimovic Ivana – IPS MEDIA DOO – Serbia
Mariscal Eva – Roca Editorial, S. L. – Spagna
Ms.Thompson Mary Anne – Mary Anne Thompson Associates, Inc. – Stati Uniti
Nagy Reka Borbala – Holnap Publishing – Ungheria
Petracco Daniela – Andrew Nurnberg International – Regno unito
Repečka Saulius – Lithuanian Writers’ Union Publishers
Roderer Juliane – Literaturagentur Juliane Roderer – Lituania
Trejo Bejarano Aridela – Tumbona Ediciones – Messico
Zincone Gisela – Gryphus Editora        Brasile
Pereyra Luis – Los libros más pequeños del mundo Eirl.– Perù

Durante la Fiera sarà possibile incontrare allo stand alcuni autori:

Sabato 16 maggio dalle 14 alle 15 - Marco Marchi
Sabato 16 maggio dalle 15 alle 18 – Vincenzo Mattei
Domenica 17 maggio dalle 11 alle 15 – Mario Pasquali


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Prospettiva editrice

aprile 28, 2009

Nata nel 1999 a Siena la casa editrice lavora prevalentemente nella cura ed edizione di saggi e libri di narrativa.

I Territori (in collaborazione con Tesionline) e CostellazioneOrione sono le due collane dedicate ai saggi. I temi trattati avvolgono il Novecento italiano attraverso le sfaccettature, storiche, sociali, militari, ideologiche e di approfondimenti legati al mondo dell’informazione.
Lettere, Il Foglio, On the Road, sono tra le collane che accolgono la narrativa.

La casa editrice è diretta da Andrea Giannasi.
Info per il catalogo al sito: http://www.prospettivaeditrice.it